3 settembre 2018

Nature’s Scholar


Editorial Note:

Inside Volume 1, No. 4, December 1887 of the magazine “Lucifer
[1], in the final section dedicated to other Theosophical and Mystic Publications one can read the following:

“In the PATH for October we notice especially the following articles:
Nature’s Scholar, a most poetically-conceived and well-worked-out Idyll, by J.C. Ver Plank, in which the underlying occult truth is presented to the reader in a most attractive form. (…)”

The corresponding pages are here taken from 
The Path”, Volume 2, No. 7, October 1887, pp. 201-206, and published as an independent article. 

NOTE:

[1] The Light-bearer is the Morning Star or Lucifer; and “Lucifer is no profane or Satanic title. It is the Latin Lucĭferus, the Light-bringer, the Morning Star, equivalent to the Greek
ϕωσϕόρος [phōsphóros] . . . the name of the pure, pale herald of daylight.” – YONGE (Note by H.P. Blavatsky)

For a deeper understanding about the magazine “Lucifer” and its name it is suggested to read the article “What’s in a Name?”, by Helena P. Blavatsky.


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1 settembre 2018

Che cosa c’è in un nome?


Helena P. Blavatsky




HPB a “Maycot”, Upper Norwood, Londra, Inghilterra, 1887.



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Nota editoriale:

Il presente articolo viene riprodotto integralmente dalla rivista “I Quaderni Teosofici”, Anno IX, n.4, Luglio-Agosto 1985, pp. 5-14.

Per una comprensione il più rigorosa possibile si consiglia sempre di fare riferimento all’articolo originale, “What’s in a name?”, pubblicato nella rivista “Lucifer[1], Vol. I, n. 1,  September 1887, pp. 1-7.

NOTA:

[1]
Il portatore di Luce è la Stella del Mattino o Lucifero; e “Lucifero non è un titolo Satanico o profano. È il Latino Lucĭferus, il portatore di Luce, la Stella del Mattino, equivalente al greco ϕωσϕόρος [phōsphóros] . . . il nome del puro, pallido araldo dell’alba.” – YONGE. (Nota di H.P. Blavatsky)

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18 agosto 2018

Pensieri sul Karma e sulla Reincarnazione



Helena P. Blavatsky


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Nota editoriale:

Il presente articolo viene riprodotto integralmente dalla rivista “I Quaderni Teosofici”, Anno I, n.3, Febbraio-Marzo 1977, pp. 3-14.

Per una comprensione il più rigorosa possibile si consiglia sempre di fare riferimento all’articolo originale, “Thoughts on Karma and Reincarnation”, pubblicato nella rivista “Lucifer[1] , Vol. IV, n. 20, April, 1889, pp. 89-99.



NOTA:

[1]
Il portatore di Luce è la Stella del Mattino o Lucifero; e “Lucifero non è un titolo Satanico o profano. È il Latino Lucĭferus, il portatore di Luce, la Stella del Mattino, equivalente al greco ϕωσϕόρος [phōsphóros] . . . il nome del puro, pallido araldo dell’alba.” – YONGE. (Nota di H.P. Blavatsky)

Per una comprensione più approfondita sulla rivista “Lucifer” e sul suo nome si consiglia di leggere l’articolo
Che Cosa c’è in un Nome?, di Helena P. Blavatsky.


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15 marzo 2016

La Funzione dei Teosofi


La Vera Saggezza È la Creazione Dentro di Sé
dell’Armonia Tra il Divino e l’Umano


John Garrigues



J. Garrigues (1868 – 1944)




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“Prima di assumersi l’impegno di insegnare è
necessario imparare, e troppo spesso tutti coloro che sono
estremamente ansiosi di insegnare sono i più restii ad imparare.”





Nomi Teosofici e pretese Teosofiche vengono dati in lungo e in largo a ciò che non è Teosofia – a ciò che è l’antitesi degli insegnamenti, delle mete, degli scopi del Movimento Teosofico.

Questo non può essere impedito, poiché i diritti d’autore non valgono nel mondo delle idee, né questa esclusività, fosse anche possibile, sarebbe in accordo con il genio della Religione-Saggezza. La Teosofia è per tutti gli uomini – per il cattivo quanto per il buono, per lo sciocco quanto per il saggio.
È, davvero, il maldisposto, l’egoista, lo sprovveduto, che più di ogni altro ha bisogno di quella correzione e direzione che solo la Teosofia può dare, in questa come in ogni altra Era.

Di sicuro qualsiasi uomo ben attento deve ammettere che le varie scuole di filosofia, le molte caste e sette religiose dell’Oriente, dell’India in particolare, hanno messo per molti secoli nelle bocche dei Grandi Insegnanti dell’antichità idee e pratiche completamente estranee allo spirito basilare delle grandi Scritture; hanno citato le loro parole, usando i loro grandi Nomi, per propositi completamente estranei allo Scopo Primo di tutti i veri Insegnanti e Insegnamenti. Nel mondo Occidentale lo stesso abuso ed uso scorretto di Cristo e dei suoi insegnamenti sono evidenti dappertutto. Non si vuole suggerire che questa degradazione, diffusa in tutto il mondo e vecchia quanto il mondo, dello Spirituale all’utilitaristico, al settario, ai fini personali, viene compiuta intenzionalmente. Piuttosto, essa procede dall’ignoranza e dall’incomprensione del proposito della Vita stessa da parte dei devoti, essi stessi più ciechi di coloro che si arrogano di guidare.

Prima di assumersi l’impegno di insegnare è necessario imparare, e troppo spesso tutti coloro che sono estremamente ansiosi di insegnare sono i più restii ad imparare. L’intera difficoltà sorge dalla tendenza frequente di trarre conclusioni da premesse insufficienti, e fare la parte dell’oracolo prima di liberarsi dal più stupefacente di tutti gli anestetici psichici – l’Ignoranza. [2]

L’umanità è sempre stata ciò che uno scrittore dotato di spirito d’osservazione ha chiamato “incurabilmente religiosa”, ma l’umanità finora non è mai stata Spirituale. Universalmente, l’istinto religioso in tutti gli uomini li ha condotti a giudicare il Divino dal punto di vista Umano, e così abbiamo una lunga processione di Dei personali, una lunga serie di agenti personali di questi dei – uomini che assumono di collocarsi come anelli di connessione tra il loro Dio e i suoi adoratori.

L’Ordine Divino in Natura viene così reso in una grossolana caricatura fatta di governo umano, con le sue ricompense all’obbediente, la sua punizione dei ribelli contro “l’ordine costituito”, la sua lunga, lunga catena di autorità dalla più grande all’ultima, le sue masse che pagano tributo a questi interessi particolari – tutto nel Nome del più alto e del più santo che gli uomini possano concepire. H.P. Blavatsky non ha forse parlato in modo veritiero quando chiamò tutto questo un anestetico psichico – l’Ignoranza, sia dalla parte dei governanti sia dei governati?

È solo quando un uomo conosce da se stesso Perché egli è nel mondo che è davvero capace di studiare la Teosofia, o il vero Occultismo. Sono pochi quelli effettivamente preparati ad ammettere che il loro posto e condizione, sia da governanti sia da governati, corrispondono alla mietitura di ciò che hanno seminato – in ogni senso Spirituale. Ognuno conosce da se stesso che la propria mietitura è in larga parte indesiderabile, tuttavia procede senza riflettere e ostinato a seminare ancora a partire dagli stessi moventi e basi interiori che hanno già prodotto questi risultati indesiderabili.

Cambiamo il nostro metodo di seminare e coltivare; cambiamo i campi in cui seminiamo – ma andiamo sempre dritti a seminare gli stessi semi: il seme del personale, dell’egoistico, delle idee umane sulla Natura, sull’Uomo, sulla relazione tra loro. Ognuno di noi sta costantemente giudicando tutti gli altri, pronto a dir loro cosa fare e cosa astenersi dal fare, pronto ed ansioso di interpretare per loro la Legge e il Vangelo, sia di Krishna, di Budda, di Cristo, dei Maestri della Saggezza, sia della condotta ordinaria nella vita quotidiana – sapendo continuamente che siamo incapaci di governare i nostri stessi moventi, le nostre stesse menti, i nostri stessi sensi, i nostri stessi corpi. Non è tutto questo una relazione totalmente falsa con ognuno, un malinteso totale del dovere, dei Principi fondamentali di tutta l’Evoluzione?

Le idee teosofiche sono tanto prevalenti nel mondo quanto le nuvole di pioggia nel cielo. Loro ci sono sempre state, sia quando sono state seminate da un grande Insegnante o un altro, sia quando sono precipitate in un’era o un’altra. Gli uomini non potrebbero vivere senza di esse – nemmeno la loro umana esistenza mortale potrebbe continuare senza qualche vera idea di legge e ordine, di semina e mietitura. Tutti abbiamo imparato molti dei trucchi di “incantesimi” e molti metodi di usare le forze più sottili ma ancora materiali della natura psichica e fisica: essi costituiscono le nostre religioni e scienze. Ma ci hanno queste resi più felici, più saggi, più vicini al Divino nella natura e in noi stessi? Ci hanno portato la conoscenza di Sé, quella realizzazione della Divinità in tutta la Natura che costituisce la Fratellanza Universale – la fratellanza che dà al Maestro della Saggezza in egual misura la Compassione e la sua Immortalità?

La Teosofia pura e semplice è la filosofia della spiegazione razionale delle cose, non un vivaio per forzare un approvvigionamento di Occultisti, né un complesso di dottrine religiose o dogmi scientifici. La Teosofia pura e semplice ha ancora una battaglia dura come mai da combattere, poiché tutte le numerose “fratellanze” che si sono formate e che è stato tentato di formare e che si formano nel suo grande Nome non sono altro che finzioni e fallimenti, e devono continuare ad esserlo, finché i Teosofi perseguono il loro lavoro, o riposo, a partire dalla semplice base umana e personale.

La funzione dei Teosofi consiste nel prepararsi per mezzo dello studio e dell’applicazione della loro filosofia alla riforma della loro stessa natura e principi, interiori ed invisibili. Gli uomini non possono essere tutti Occultisti, ma tutti possono essere Teosofi.

Molti che non hanno mai sentito nominare la Teosofia o qualsiasi associazione Teosofica per nome sono, ciò nonostante, Teosofi nel cuore e nella condotta senza saperlo da sé; poiché l’essenza della Teosofia in un senso pratico è la perfetta armonizzazione del divino con l’umano nell’uomo, la messa a punto delle sue qualità ed aspirazioni divine, e il loro dominio sulle passioni terrestri o animali in lui.

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L’articolo sopra è una traduzione di “The Function of Theosophists”, di John Garrigues. L’articolo originale è disponibile su www.TheosophyOnline.com e nei suoi siti web associati.

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Marzo 2016.

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Sul ruolo del movimento esoterico nel risveglio etico dell’umanità durante il 21° secolo, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.



Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

Su Facebook, vedi le pagine Italia Teosofica , Teosofia , The Aquarian Theosophist , Helena Blavatsky e E-Theosophy .



Visita sempre www.ItaliaTeosofica.com , www.Esoteric-Philosophy.com, www.TheosophyOnline.com , www.FilosofiaEsoterica.com e www.HelenaBlavatsky.org .

Per avere accesso ad uno studio quotidiano della teosofia in lingua Inglese, visita la pagina dell’e-gruppo E-Theosophy in YahooGroups e iscriviti direttamente da lì.

Il link all’e-gruppo è - https://groups.yahoo.com/neo/groups/E-Theosophy/info.
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21 luglio 2015

Possono Riunirsi i Teosofi?



La Vera Fratellanza è Migliore
Dell’Esercizio di Pubbliche Relazioni


The Theosophical Movement







L’unità deve essere cercata nelle
questioni di principio, e i particolari
esteriori si prenderanno cura di se stessi.

Ci sono alcuni tentativi che vengono compiuti oggigiorno per riunire i “Teosofi”. Questo fa sorgere alcune domande fondamentali: Cosa crea l’unità? Chi sono i Teosofi? Cosa li ha separati?

La vera unità è impossibile se la sua base viene cercata in questo mondo dove le forme limitano. È nel mondo delle idee e degli ideali, della mente e del cuore, che l’unità deve essere cercata. Dunque, andiamo in cerca dell’unità di Ideale e di Insegnamento.

Gli ideali sono in relazione con la vita morale, con la nostra mente (pensiero, memoria e previsione), e con le emozioni (affetti e antipatie, sensibilità e sentimenti). Nessuno eccetto l’individuo stesso conosce quali siano questi. Ma ci sono certe grandi idee che riflettono verità universali e che hanno bisogno di essere rese realtà viventi:

1.L’Unità della nostra Origine Spirituale, che sorge dal concetto di Un Dio Impersonale [1], dovrebbe produrre tolleranza e Fratellanza.

2.Un Corpo di Saggezza (o Conoscenza) implica una sorgente comune di Verità da cui tutti possono attingere aiuto e consigli.

3.Una Legge dell’Universo. “Essa non conosce né collera né perdono; pronuncia il vero / Le sue misure distribuiscono, la sua bilancia perfetta soppesa; / I tempi sono come niente, domani giudicherà, / O dopo molti giorni” [2] – dovrebbe condurre alla tendenza di non accumulare, alla generosità, all’armonia e alla concordia.

Il concetto che l’universo evolve come un tutto, e che il progresso di ognuno dipende dal progresso generale di tutti, produce non violenza, appagamento con il proprio destino ed una compiacenza di permettere agli altri il loro posto legittimo nello schema riconosciuto delle cose. Questo conduce alla percezione che la perfettibilità dell’uomo è una possibilità per ognuno di noi ed è diventata una realtà per alcuni che hanno lavorato per essa nel passato. La Loggia dei Maestri può essere vista come un fatto reale.

Chi è un Teosofo? Una persona che apprezza i tre scopi del Movimento Teosofico come vennero formulati nel 1875 non può in realtà dedicarsi ad uno e prestare scarsa attenzione agli altri due. [3] Nella misura in cui fa questo, diventa non equilibrato. La designazione di “Teosofo”, in realtà, può essere applicata non semplicemente ad un membro o ad un associato di un gruppo o di un altro, ma a tutti i professionisti della vita Teosofica, dell’Etica divina, dell’una Filosofia universale, dell’una Religione-Saggezza. Il vero studente di Teosofia diventa, o è, un occultista.

Cosa ha separato le organizzazioni dei Teosofi? Ci sono molte ragioni per questo, ed un riepilogo o analisi di queste dovrebbe servire ad alimentare solo un proposito – l’evitare la ripetizione di errori. Se l’unità sul piano fisico è desiderata, allora deve essere preceduta dall’unità sui piani interiori della mente e del cuore, e dalla ridefinizione delle proprie aspirazioni e scopi, che dovrebbero essere in linea con l’Impulso originale.

Dove trovare le Linee deposte dai grandi fondatori del Movimento Teosofico? Negli scritti e negli insegnamenti di H.P.B., il Messaggero dei Maestri per la nostra era - dove altro? Quei cosiddetti “Teosofi” che hanno accettato altri come loro insegnanti e che trascurano o sottovalutano H.P.B. e i suoi insegnamenti conoscono davvero la Teosofia? Quanti accettano il falso per il vero senza verificare le cose da se stessi! Questa indifferenza conduce a modi di pensare preconcetti e a false pretese e dà luogo alla disunione.

L’unità deve essere cercata nelle questioni di principio, e i particolari esteriori si prenderanno cura di se stessi. Se ognuno presta attenzione al suo stesso lavoro, alle sue stesse virtù, e fa di tutto per ridurre le sue mancanze reali, l’unità si verificherà automaticamente.

Non abbiamo bisogno di grandi numeri di persone che chiamano se stessi “Teosofi” e che pretendono esternamente di essere “uniti”. Abbiamo bisogno di un’armonia interiore e di una unità di meta, proposito e insegnamento, acquisite attraverso lo studio individuale, il discernimento, la disciplina e il sacrificio.



NOTE:


[1]


[2]

[3]

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“Non ci sono barriere per la Loro (dei Maestri) assistenza, eccetto quelle che le personalità impongono su se stesse.” (Robert Crosbie, in “A Book of Quotation”, Theosophy Co., India, pagina 16.)

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Il testo di cui sopra è pubblicato in lingua Inglese agli indirizzi www.TheosophyOnline.com, www.Esoteric-Philosophy.com e www.FilosofiaEsoterica.com, sotto il titolo di “Can Theosophists Reunite?”.

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Luglio 2015.

Sul ruolo del movimento esoterico nel risveglio etico dell’umanità durante il 21° secolo, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.



Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

Su Facebook, vedi le pagine Italia Teosofica , Teosofia , The Aquarian Theosophist , Helena Blavatsky e E-Theosophy .


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14 luglio 2015

Passando Attraverso Ogni Esperienza


Una Domanda sul Punto Focale della Propria Vita

John Garrigues






Domanda:

Ci viene insegnato che l’unico modo per imparare è attraverso l’esperienza, e che dobbiamo passare attraverso tutte le esperienze. Significa che dobbiamo passare attraverso ogni esperienza che vediamo nella vita – persino quelle strazianti e ripugnanti – al fine di imparare la compassione e i loro opposti?

Risposta:

Non solo ci viene insegnato, ma ognuno di noi da sé sa che l’unico modo per imparare è attraverso l’esperienza e l’osservazione.

Ci sono tre fasi dell’esperienza:

(a) Infliggendola agli altri;
(b) Infliggendola a noi stessi; e
(c) Osservando l’esperienza stessa, sia subita da noi stessi sia da altri.

Ciò che dobbiamo imparare è il significato di quella Vita che ognuno di noi è e che tutti noi siamo – i suoi poteri, le sue potenzialità, il loro sviluppo, uso e proposito.

Sotto la teoria del Karma e della Reincarnazione dovremmo comprendere che ognuno di noi è già passato innumerevoli volte attraverso ogni esperienza possibile nella materia dai suoi stati più alti ai più bassi, dalle sue forme più semplici alle più complesse.

Nessun uomo, perciò, ha bisogno di un’esperienza ulteriore nel senso in cui la parola viene impiegata nella domanda posta. Quello di cui ogni uomo ha davvero bisogno è di comprendere quelle esperienze. La comprensione si procura con il contrasto, con il confronto, con la ragione, con la riflessione e, soprattutto, con la percezione della natura e della legge identiche in tutta la Vita. Dopo la metà della Quarta Ronda nessun uomo può avere una nuova esperienza. Egli può solo avere la ripetizione di vecchie esperienze, buone, cattive o indifferenti, finché comprende che esse sono effetti, e comincia a vivere così come ad agire sul piano delle cause.

Questa è una domanda che viene posta spesso. Non vi si può rispondere, né la risposta può essere percepita, attraverso un qualsiasi numero di esperienze. Ciò che percepiamo sono effetti e questi li chiamiamo esperienze, ma anche il mondo dello Spirito, o dell’Essere puro, e il mondo della produzione delle Cause, o l’esistenza mentale, sono mondi di esperienza proprio tanto quanto il mondo dei meri effetti e molto di più.

L’uomo incarnato vive nei tre mondi: il mondo dell’essere, il mondo della produzione delle cause, e il mondo degli effetti. L’esperienza, nel significato pieno, significa la realizzazione armoniosa dell’unità di questi tre mondi. Finché qualsiasi esperienza ci appare come “straziante” o “ripugnante”, non possiamo comprenderla, perché l’esperienza viene così percepita solo attraverso la nostra natura psichica. Quando l’esperienza di ogni genere viene considerata come esperienza e non come buona o cattiva, piacevole o dolorosa, cominciamo ad essere in grado di fare distinzioni e decisioni spirituali intelligenti. La realizzazione viene dalla comprensione dell’Unità della Vita, non da qualsiasi quantità immaginabile di esperienze delle sue manifestazioni.

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Il testo di cui sopra è pubblicato in lingua Inglese agli indirizzi www.TheosophyOnline.com, www.Esoteric-Philosophy.com e www.FilosofiaEsoterica.com, sotto il titolo di “Undergoing All Experience”.

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Luglio 2015.

Sul ruolo del movimento esoterico nel risveglio etico dell’umanità durante il 21° secolo, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.



Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

Su Facebook, vedi le pagine Italia Teosofica , Teosofia , The Aquarian Theosophist , Helena Blavatsky e E-Theosophy .



Visita sempre www.ItaliaTeosofica.com , www.Esoteric-Philosophy.com, www.TheosophyOnline.com , www.FilosofiaEsoterica.com e www.HelenaBlavatsky.org .

Per avere accesso ad uno studio quotidiano della teosofia in lingua Inglese, visita la pagina dell’e-gruppo E-Theosophy in YahooGroups e iscriviti direttamente da lì.

Il link all’e-gruppo è - https://groups.yahoo.com/neo/groups/E-Theosophy/info.

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3 giugno 2015

Riguardo a: Cosa è la Teosofia


Le Molte Dimensioni di una Parola Sacra


Un Paramahansa dell’Himalaya







1)Teosofia è quel ramo della perfezione umana, tramite cui ci si può installare nella causa eterna della natura invisibile; verso cui questo effetto fisico è una bolla visibile.

2) Teosofia è quella conoscenza che conduce dall’animalità alla Divinità.

3) Teosofia è quel ramo della filosofia umana, che insegna teoreticamente ciò che si è realmente oltre la mente e l’individualità personale (Ego).

4) Teosofia è quel ramo della chimica, tramite cui si genera l’IMMORTALITÀ.

5) Teosofia è quel ramo della pittura (di sé) che il Tempo non può cancellare.

6) Teosofia è quel ramo dell’agricoltura tramite cui si può preservare il seme senza coltivare l’albero.

7) Teosofia è quel ramo dell’ottica, che ingrandisce la propria visione per vedere oltre la natura fisica.

8) Teosofia è quel ramo della chirurgia umana, che separa la natura fisica da quella spirituale.

9) Teosofia è quel ramo della Massoneria, che mostra l’universo in un uovo.

10) Teosofia è quel ramo della musica, che armonizza la natura fisica con lo spirito.

11) Teosofia è quella parte del giardinaggio, che insegna come coltivare gli alberi a partire dal carbone di legna.

12) Teosofia è quel ramo dell’igiene, che insegna come purificare la natura per mezzo della causa e dell’effetto.

13) Teosofia è quel ramo dell’ingegneria, che colma l’abisso tra vita e morte.

14) Teosofia è quell’arte militare, che insegna come sottomettere (soggiogare) il tempo e la morte, i due più forti nemici dell’uomo.

15) Teosofia è quel cibo, che permette di assaggiare la dolcezza più squisita nel proprio sé.

16) Teosofia è quel ramo della navigazione, che insegna il punto d’inizio e la meta finale della vita umana.

17) Teosofia è quel ramo del commercio, che mette in grado di selezionare infallibilmente le comodità per entrambe le vite.

18) Teosofia è quel ramo della politica, che unisce il passato e il futuro in un unico presente, e stabilisce la pace tra i più tumultuosi germogli dalla natura degradata.

19) Teosofia è quel ramo della mineralogia, tramite cui si può scoprire la fonte della ricchezza eterna, combinando vita, conoscenza e gioia eterna in uno.

20) Teosofia è quel ramo dell’astronomia, che prova che lo spirito è l’unica stella fissa che non tramonta durante tutte le rivoluzioni della natura.

21) Teosofia è quel ramo della ginnastica, che rinvigorisce la mente, espande l’intelletto, unisce i pensieri con il legame del respiro [2], rimuove la foga della lussuria, e produce una calma balsamica, che è l’occhio del cuore, per penetrare i misteri della natura.

22) Teosofia è quel ramo della filosofia mentale, tramite cui si può conoscere il centro esatto del proprio Sé individuale e la sua identità con l’entità del secondo principio dei Vedantini, o il settimo dei Teosofi attuali [3], o ciò che è comunemente conosciuto con il nome, Dio.

23) Teosofia è quel ramo della medicina tramite cui ci si può liberare dai propri peccati di tempo immemorabile.

24) Teosofia è quel ramo della filosofia naturale, tramite cui si può osservare e assistere alla natura nella sua nascita – castità – adulterio e l’attuale vecchia età.

25) Teosofia è quel ramo occulto della chiesa Cristiana, su cui erano state pianificate originariamente le basi di quella chiesa, - ovvero, la non-differenza essenziale di Dio con il testimone individuale.

26) Teosofia è quel ramo della Cristianità, che elimina il Cristo spirituale da quello corporeo della generazione ortodossa.

27) Teosofia è quella parte della teologia Cristiana, che dimostra che le chiese attuali dell’Occidente stanno abusando della Bibbia con travisamenti.

28) Teosofia è quella parte dell’indipendenza Ariana, tramite cui si può esistere senza l’aiuto della natura.

29) Teosofia (per essere brevi) è la somma totale della saggezza del Brahma Ariano – la felicità eterna – e la vita eterna. È la Teosofia che insegnò agli Ariani come elevarsi molto oltre la regione di Shakti ed essere in gioia perpetua – (il campo di gioco di Shakti). Per farla breve, è la base di tutta la conoscenza che esiste nell’eternità.

Un Paramahansa.


NOTE:

[1] Quello dei Paramahansa è l’ordine dei più alti Yogi-Sannyasi, che a loro soltanto è concesso di disfarsi del giogo delle superstizioni della casta Indù. Mentre tutti gli altri devono assolvere, più o meno, le cerimonie exoteriche giornaliere dei loro rispettivi Ashram o ordini, nessuna regola d’azione può essere assegnata a questi.
(Nota di Helena Blavatsky)

[2] Questo si riferisce a pratiche occulte. (Nota di Helena Blavatsky)

[3] Jivatma, nel senso dei Vedantini, è l’Anima di tutta la vita, e in quello dei Teosofi è Jiva, - il principio vitale. (Nota di Helena Blavatsky)

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Il testo di cui sopra è pubblicato in lingua Inglese agli indirizzi www.TheosophyOnline.com, www.Esoteric-Philosophy.com e www.FilosofiaEsoterica.com, sotto il titolo di “On What Is Theosophy”(English).

Traduzione in Italiano a cura di Marco Bufarini. Data di pubblicazione in Italiano: Giugno 2015.

Sul ruolo del movimento esoterico nel risveglio etico dell’umanità durante il 21° secolo, vedi il libro “The Fire and Light of Theosophical Literature”, di Carlos Cardoso Aveline.



Pubblicato nel 2013 dal The Aquarian Theosophist, il libro ha 255 pagine e può essere acquistato tramite Amazon Books.

Su Facebook, vedi le pagine Teosofia , Italia Teosofica , The Aquarian Theosophist , Helena Blavatsky e E-Theosophy .



Visita sempre www.ItaliaTeosofica.com , www.Esoteric-Philosophy.com, www.TheosophyOnline.com , www.FilosofiaEsoterica.com e www.HelenaBlavatsky.org .

Per avere accesso ad uno studio quotidiano della teosofia in lingua Inglese, visita la pagina dell’e-gruppo E-Theosophy in YahooGroups e iscriviti direttamente da lì.

Il link all’e-gruppo è - https://groups.yahoo.com/neo/groups/E-Theosophy/info.


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